►Festival della dolcezza
►Paese dello Zucchero
Pontelongo, paese dello zucchero...
la proclamazione ufficiale
PiccolaGrandeItalia a Pontelongo
20 maggio 2006 - Mattino di Padova
Nell’ambito della Festa nazionale della PiccolaGrandeItalia promossa da Legambiente con la collaborazione di Enel, di organismi e associazioni che in tutto il Paese difendono qualità ed eccellenze locali, si svolgerà la dichiarazione di, ’Pontelongo: Paese dello Zucchero’.
Un prodotto di qualità, la cui filiera oggi è certificata, che ha segnato e disegnato da almeno cento anni la storia della comunità locale. Dalla tradizione agricola caratterizzata da prodotti legati alla sussistenza familiare come il granoturco, è diventato un paese industriale che agli inizi del Novecento è competitivo a livello europeo. Nel 1908 a Pontelongo fu introdotta per la prima volta la coltivazione della barbabietola da zucchero. E la fabbrica che lavorava il prodotto e raffinava lo zucchero, guidata da industriali belgi, segnò in loco una svolta epocale.
Domenica 21 maggio 2006 si realizza il progetto, ’Pontelongo: Paese dello zucchero’ e si celebra lo zucchero come prodotto presente nel territorio da quasi cento anni, riconosciuto quale prodotto di qualità grazie alla certificazione di filiera. La cultura di Pontelongo è particolare: è quella della barbabietola da zucchero, dell’industria saccarifera e dello zucchero. La denominazione di,’Paese dello zucchero’ è dettata da alcune motivazioni di fondo. In primo luogo dal fatto che parlare dello zucchero significa accomunare Pontelongo alla storia di una pianta, la canna da zucchero, coltivata in Estremo Oriente, sperimentata nel Medio Oriente e nei paesi del Mediterraneo. Fu la Serenissima ad installare fin dal Quattrocento raffinerie dello zucchero in Veneto. Agli inizi del Novecento l’insediamento dello zuccherificio porta a Pontelongo la barbabietola, le innovazioni della chimica e inserisce il paese nella storia di un comparto che comincia con le sperimentazioni di fine Settecento, nel quadro delle vicende europee di allora. Il modello industriale e culturale che i belgi portano a Pontelongo determina una rivoluzione a tutti i livelli. Il capitale investito è ingente, la tecnologia avanzata, i macchinari moderni, il processo produttivo è all’avanguardia. Lo zuccherificio viene inaugurato il 26 giugno 1910, diciotto mesi dopo la costituzione della’Sucrerie et Raffinerie de Pontelongo’, società anonima con sede a Bruxelles. Importante fu il ruolo delle amministrazioni comunali di Pontelongo e di Correzzola, guidate da Luigi Ostani e da Marcello Rougier. Il modo di lavorare la terra e i rapporti di lavoro cambiano. I mezzi e le vie di trasporto mutano. Oltre alle relazioni tra capitale e lavoro, i rapporti sociali, le professioni, gli usi, i costumi, i redditi e i consumi evolvono. Investimenti, tecnologia e scambi in rete, portano a Pontelongo, a vivere e a lavorare, professionisti e manager europei che arrivano da Nord e da Est.
Su queste motivazioni essenziali si fonda la dichiarazione di,’Pontelongo: Paese dello succhero’. L’amministrazione comunale ha costituito un comitato dal quale la scorsa settimana è nato un Club in collaborazione con Wigwam per la valorizzazione di Pontelongo Paese dello Zucchero. E per far conoscere questa eccellenza nel circuito della PiccolaGrande Italia, di quei piccoli comuni che nel nostro paese conservano grandi ricchezze come accade a Pontelongo. Piergiorgio Siviero (Presidente), Emidio Pichelan, Lucilla Marinello, Chiara Rossetto, Andrea Vettorato, Andrea Lazzarin hanno costituito il Wigwam Club Pontelongo Paese dello Zucchero. Viene individuata una,’via del nord est’ dello zucchero e dell’industria saccarifera. Obiettivo che si realizzerà per il 2008-2010 nel centenario dello zuccherificio. E che secondo Italia Zuccheri spa, è una definizione che comunica il plus filiera prodotto garantito italiano. Trasferisce e focalizza l’attenzione del consumatore sul concetto di filiera, come un percorso tracciato che la barbabietola deve percorrere per diventare zucchero al cento per cento italiano.
da archivio Mattino di Padova
PONTELONGO E LO ZUCCHERO: UN BINOMIO INSCINDIBILE
Dallo scorso 21 maggio il nostro Comune è ufficialmente il “PAESE DELLO ZUCCHERO”

In una cornice di festa che ha coinvolto centinaia e centinaia di persone, lo scorso 21 maggio il Consiglio Comunale ha dichiarato ufficialmente che Pontelongo è “Paese dello Zucchero”. E’ questo il risultato finale di un percorso che ha visto impegnate molte persone che in questi mesi si sono spese affinché potesse realizzarsi questo progetto.
L’obiettivo era valorizzare un bene, lo zucchero, che viene prodotto da un’industria locale che ha caratterizzato la storia degli ultimi cento anni di questo paese e che ha fortemente contribuito alla crescita economica, culturale e sociale di diverse generazioni di pontelongani.
Per preparare in modo adeguato la giornata, è stato organizzato presso gli stand della Pro Loco un convegno a cui hanno partecipato importanti soggetti istituzionali ed una folta schiera di sindaci ed assessori provenienti da diverse località del Veneto che, come la nostra comunità, si contraddistinguono per la produzione in loco di un bene caratteristico.
Anzitutto sono intervenuti il neo Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico, il Senatore Paolo Giaretta, per La Regione la Consigliere Regionale Regina Bertipaglia e per la Provincia di Padova l’Assessore all’Agricoltura Luciano Salvò.
E’ stata poi la volta della rappresentante di Legambiente Nazionale, Rossella Muroni, che ha molto apprezzato la nostra iniziativa inserita all’interno della giornata della “piccolagrandeitalia”: quest’ultima è una manifestazione che Legambiente organizza da tre anni sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e che è rivolta ai piccoli Comuni; il suo scopo è quello di valorizzare le tante bellezze, le conoscenze e le particolarità che caratterizzano i piccoli Comuni. Pontelongo ha partecipato a questo progetto fin dalla sua nascita ed è stata proprio dall’iniziativa dell’anno scorso, svoltasi all’interno dello zuccherificio, che è nata l’idea di intraprendere un cammino che portasse a dichiarare Pontelongo “Paese dello Zucchero”.
Non poteva certo mancare la presenza di un rappresentante di Italia Zuccheri, il dott. Marco Sebastianelli, che ha ricordato le grandi difficoltà che l’intero settore (agricolo, industriale e delle attività dell’indotto) sta attraversando e che ha sottolineato come l’impianto di Pontelongo sia rimasto, dopo la decisione della Comunità Europea, uno dei sei stabilimenti attivi presenti in tutta Italia, rispetto ai diciannove che nel 2005 operavano nel territorio nazionale.
Successivamente sono intervenuti i rappresentanti delle varie comunità che si caratterizzano per la produzione in loco di uno specifico prodotto: hanno preso la parola il sindaco di Adria Antonio Lodo in rappresentanza delle Città del Pane, il vicesindaco di Cavajon Veronese, Giancarlo Sabaini in rappresentanza delle Città dell’Olio, l’assessore del Comune di Lamon Gino Pante in rappresentanza dell’ANCI regionale res tipica. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti del mondo agricolo e il neo presidente del Club “Pontelongo Paese dello Zucchero” Piergiorgio Siviero.
Al termine degli interventi si è passati alla convocazione del Consiglio Comunale con la lettura delle motivazioni che hanno portato alla dichiarazione di “Pontelongo Paese dello Zucchero” e ai successivi interventi dei capigruppo consiliari.
A seguire, il voto unanime dei consiglieri comunali presenti ha ratificato la dichiarazione e un forte battimani da parte del folto pubblico ha suggellato quanto appena deliberato.
La festa è continuata con lo spettacolo offerto dalla banda musicale di Rovolon e con il taglio di una grandissima torta realizzata dai pasticceri locali che è stata distribuita ai numerosi presenti che nel frattempo erano affluiti e che provenivano dal raccordo ferroviario, dove avevano potuto assistere all’arrivo del treno funzionante a biodiesel, con carburante prodotto da semi di girasole.
La giornata è continuata poi con altri due avvenimenti importanti: la mostra mercato di prodotti tipici, che si è snodata lungo parte di via Mazzini e sopra il ponte comunale, e l’apertura al pubblico della sede municipale con audiovisivi e visite guidate che hanno visto il passaggio di quasi 800 persone. Un successo di pubblico e di interesse che ha posto le basi per considerare queste manifestazioni un appuntamento fisso per i prossimi anni. Il permanere dello zuccherificio ha rappresentato per noi un’ulteriore stimolo a continuare verso la valorizzazione dello zucchero, prodotto che da oggi caratterizzerà ancora di più il nostro paese. Chi ha seguito il nostro impegno sa che in questi anni abbiamo cercato di favorire al massimo la convivenza tra questa importante realtà produttiva ed i cittadini di Pontelongo. La realizzazione del raccordo ferroviario, attraverso il quale arriva allo stabilimento di Pontelongo una parte importante delle barbabietole via rotaia, con indubbi benefici ambientali, di traffico e di sicurezza, sono un segnale concreto del lavoro profuso.
Anche la Festa della Dolcezza, svoltasi lo scorso 4 dicembre, può considerarsi una tappa importante verso il traguardo che abbiamo raggiunto dichiarando Pontelongo “Paese dello Zucchero”. Noi non abbiamo inventato nulla, abbiamo solo cercato di applicare quello che altre comunità da tempo hanno realizzato, ossia abbiamo cercato di valorizzare il prodotto che caratterizza il nostro paese. L’unica differenza rispetto a quanto hanno fatto le realtà rappresentate dagli ospiti che erano presenti al tavolo dei relatori al convegno è che finora, in Italia, nessuna comunità aveva dichiarato di essere paese o città dello zucchero: Pontelongo ha deciso di fare da apripista; purtroppo, come ho sottolineato poc’anzi, non sono molte le comunità che ancora possono contare sulla presenza di uno zuccherificio e condividere con noi un percorso che possa portare alla nascita dell’associazione delle città dello zucchero, ma non è detto che ciò non sia possibile.
Voglio chiudere questo mio editoriale con un augurio: che la festa della piccolagrandeitalia possa portare alla consapevolezza che i piccoli comuni sono il centro vitale di tante persone che hanno a cuore la salvaguardia e la valorizzazione di quelle identità storiche, culturali, artistiche e paesaggistiche che costituiscono la profonda bellezza della nostra Italia. E’ compito delle istituzioni, ma soprattutto di ognuno di noi dare quel piccolo contributo volto a salvaguardare e migliorare questo insostituibile patrimonio in grado di rendere ancora migliore il mondo in cui viviamo e creare le condizioni per un futuro di pace, benessere e prosperità .
Il Sindaco
FEDERICO OSSARI
da PONTELONGO INFORMA - Periodico di informazione del Comune di Pontelongo - Numero 30 Luglio 2006
